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Fatti sulla Lituania
Superficie dello stato: 65 300 m2 Posizione geografica: la Lituania è il paese della costa orientale del Mar Baltico. L'Istituto nazionale geografico di Francia nel 1989 ha stabilito che in Lituania c'è il centro geografico dell'Europa.
Stati vicini: Lettonia, Bielorussia, Polonia, Russia. Clima: il marittimo che si trasforma in quello continentale. La temperatura media nel mese di luglio è +23°C e in quello di giugno è –4,9°C.
Rilievo: la Lituania è un paese di pianure, le quali formano circa 75 per cento della superficie del paese. Lingua: la lingua ufficiale della Reppublika di Lituania è il lituano. Numero di abitanti: 3 394 000. Capitale: Vilnius. Ordinamento dello stato: la democrazia parlamentare. Il capo dello stato è il presidente, il potere esecutivo è il governo (nominato dal presidente), il potere leggislativo è il parlamento. Suddivisioni amministrative: il territorio della Lituania è suddiviso in 10 regioni. Le regioni sono a loro volta composte da 60 comuni. I comuni sono suddivisi in 546 giunte rionali. Le città più grandi secondo il numero di abitanti: Vilnius (553 200), Kaunas (373 700), Klaipėda (191 600), Šiauliai (132 700), Panevėžys (118 800). Composizione etnica della popolazione: i lituani – 83,5 %, i polacchi – 6,7 %, i russi – 6,3 %, i bielorussi – 1,2 %. I rappresentanti di altre nazionalità formano il 2,2 % della popolazione lituana. In Lituania vivono i rappresentanti di 115 nazionalità . Religione: quella di cattolici romani. In Lituania anche vengono professate le religioni di ortodossi, di evangelici luterani e quelli riformatori, di vecchi credente, dei Giudei, di Islam e altre. La durata della vita: la durata media della vita in Lituania è 71 anni, degli uomini – 66, delle donne – 77. Valuta nazionale: litas (Lt). 3,4528 =1 euro
Indipendenza: - dichiarata il 16 febbraio del 1918. - recuperata il 11 marzo del 1990.
Il 24 marzo del 2004 la Lituania è entrata a far parte della Nato e il 1 maggio del 2004 è diventato membro dell'Unione Europea.
Le festività nazionali: 1 gennaio – Anno Nuovo (Capodanno) 16 febbraio – Giorno dell'Indipendenza (1918) 11 marzo – Giorno del Recupero dell'Indipendenza (1990) Pasqua (domenica e il primo lunedì di Pasqua) 1 maggio – Festa del lavoro 24 giugno – Festa di Joninės (si chiama anche Rasos) 6 luglio – Incoronazione del re Mindaugas 15 agosto – Assunzione o Ferragosto 1 novembre – Ognissanti 25-26 dicembre – Natale
Breve prospetto fiscale della Lituania: Imposta sul valore aggiuntivo: 21 % Imposta sul profitto: 20 % Imposta sui dividendi: 20 % + 6 % = 26 % Assicurazione obbligatoria di salute: 6 % Imposta sul patrimonio immobiliare: 1 %
Dalla retribuzione: Assicurazione sociale (dai fondi del lavoratore): 3 % Assicurazione sociale (dai fondi del datore di lavoro): 30,98 % Imposta sul reddito delle persone fisiche: 15 % Assicurazione obbligatoria di salute: 6 % Versamenti del fondo di garanzia: 0,1 %
Altre imposte: Tassa sull'inquinamento; Tassa sull'imballaggio; Imposta sul profitto che va pagato in anticipo; Imposta sulle risorse della natura statali; E altre.
Il salario minimo garantito è 800 Lt (~232 Eur) La retribuzione media nel 2008 (secondo l'Istituto di Statistica) è 2200 Lt (~637 Eur).
Investimenti diretti esteri L'Istituto di Statistica comunica che, secondo i dati anticipati, gli investimenti diretti esteri il 1 gennaio del 2009 ammontavano a 31,48 mlrd. di litas ed erano più piccoli del 11,3 per cento rispetto al 1 gennaio del 2008 (35,50 mlrd. di litas). In media gli investimenti diretti esteri pro capite ammontavano a 9,4 mille litas (il 1 gennaio del 2008 ammontavano a 10,5 mille litas).
I principali paesi investitori: Svezia 5,30 mlrd. di litas (16,8 % del totale degli investimenti diretti esteri), Germania 3,17 mlrd. di litas (10,1 %), Danimarca 2,75 mlrd. di litas (8,7 %), Estonia 2,40 mlrd. di litas (7,6 %), Paesi Bassi 2,11 mlrd. di litas (6,7 %), Lettonia 1,95 mlrd. di litas (6,2 %).
Gli investimenti diretti dai 27 paesi membri dell'Unione Europea ammontavano a 25,57 mlrd. di litas (81,2 %), dai paesi CSI – 1,85 mlrd. di litas (5,9 %) del totale degli investimenti diretti esteri.
Il 1 gennaio del 2009 gli investimenti diretti esteri si sono concentrati in particolare nella fabbricazione – 23,3 per cento, nelle imprese immobiliari, d'affitto e di altre attività econimiche – 16,3, nell'intermediazione finanziaria – 15,6, nei trasporti, nel magazzinaggio e nelle telecomunicazioni – 14,4, nel commercio all'ingresso e al dettaglio – 14,1, nell'erogazione di acqua, energia elettrica, gas – 7,5 per cento del totale degli investimenti diretti esteri. Nel 2008 gli investimenti diretti sono aumentati nel maggior parte nelle imprese immobiliari, d'affitto e di altre attività econimiche, di agricoltura, di silvicoltura, di piscicoltura, negli alberghi e ristoranti, nelle imprese edili.
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